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ASICS Gel Resolution 8 Clay: la scarpa perfetta per la terra battuta

Descrizione:
La scarpa da tennis Gel Resolution 8 Clay nasce con l’obiettivo di fornire un prodotto di qualità al tennista che predilige il gioco sulla terra battuta. La complessità degli inserti garantisce una serie di elementi imprescindibili per un giocatore: aderenza al terreno, stabilità, riduzione degli impatti e degli urti. Senza considerare la durata della scarpa nel tempo, oltre alla qualità riscontrabile durante le performance.
Un altro aspetto non indifferente delle nuove ASICS è la leggerezza sul piede: è un tipo di scarpa della quale non si avverte il peso e che, anzi, tende a non essere invasiva durante gli spostamenti in campo per l’estrema comodità. Il tutto, coadiuvato da una eccellente protezione della pianta del piede.
Prezzo consigliato al pubblico: 140,00 €.

Caratteristiche tecniche:
Colore: bianco/verde
Misure: dal 38 al 50
Peso: 420 gr.
Materiale: tomaia FLEXION FIT che ne incrementa la flessibilità
Suola: sistema AHAR (High Abrasion Resistant = Alta Resistenza all’Abrasione)

Vantaggi:
– Calzata confortevole:
Leggerezza e flessibilità sono i due elementi principali della Gel Resolution 8 Clay, grazie al materiale innovativo dei nuovi inserti.

 Stabilità e sostegno:
Le tecnologie DYNAWRAP e DYNAWALL aiutano il tennista a migliorare la stabilità sul terreno di gioco e il sostegno dato dalla calzatura.

 Assorbimento degli urti:
Le varie tecnologie con cui le scarpe sono composte consentono al giocatore di attutire eventuali urti sulla tomaia e sulla suola.

– Ammortizzamento:
Ammortizzazione con tecnologia GEL nell’avampiede e nel tallone.

– Resistenza all’abrasione e all’usura:
Suola progettata con il sistema AHAR per una maggiore robustezza e durata nel tempo.

Valutazione personale:
Quando, indossando un paio di scarpe da tennis, si avverte che il piede faccia male, dia fastidio oppure che in campo non si abbiano delle buone sensazioni, si deve necessariamente cambiare il modello andando a comprarne un altro paio, per evitare di subire infortuni, quali tallonite e fascite plantare. Ma perché dover cambiare paia di scarpe o fare dei tentativi, se si possono scegliere le ASICS Gel Resolution Clay 8?
Può capitare che un prodotto si presenti di qualità ma deluda, successivamente, le proprie aspettative. Questo, tuttavia, non è mai il caso di ASICS, una marca di prestigio per lo sport e per il tennis, una garanzia per tutti i suoi praticanti.
Le scarpe sono un elemento fondamentale, tanto per un maestro, quanto per un tennista, che si tratti di un amatore, agonista o professionista. Un qualsiasi spostamento, infatti, parte dai piedi e questi devono essere obbligatoriamente supportati da una calzatura di qualità.
ASICS risponde pienamente alle mie aspettative quando sono in campo, in quanto è una scarpa comoda, non solo durante il gioco effettivo, ma anche per tutti quei passi che un maestro deve compiere da un campo ad un altro o da una parte all’altra del circolo dove lavora.
L’andamento di una performance nasce dalla volontà, ma questa ha bisogno sempre di essere sostenuta da una scarpa adatta, funzionale e durevole nel tempo.
Sia quando alleno qualcuno, sia quando mi alleno io, ho bisogno di un abbigliamento tecnico sportivo di livello, ed ASICS non smette mai di soddisfare le mie esigenze.

Voto soggettivo da 1 a 10:
Comodità (morbidezza dell’inserto e elasticità della calzata): 10
Qualità (protezione del piede e durata nel tempo): 9
Estetica (modello e colore): 10

Voto medio da 1 a 10:
10 + 9 + 10 / 3 = 9,7

Federico Bazan © produzione riservata

ASICS Solution Speed FF 2: la scarpa testata da David Goffin e Alex De Minaur

Descrizione:
La Solution Speed FF 2 è la novità progettata da ASICS per il 2021, una vera svolta che i produttori del brand hanno ideato con l’obiettivo di favorire il tennista su tutte le superfici di gioco. La nota azienda nipponica ha lanciato questa nuova linea di scarpe da tennis, caratterizzata da una tecnologia estremamente innovativa; testata a lungo presso l’ASICS Institute of Sport Science di Kobe, in Giappone, garantisce ai giocatori una spinta più veloce da fondo campo, privilegiando, al tempo stesso, la leggerezza e la flessibilità negli spostamenti.
Alcune novità, che distinguono la Solution Speed FF 2 da altre calzature, riguardano un miglioramento dell’intersuola, con il FLYTEFOAM e FLYTEFOAM PROPEL inseriti insieme per offrire un’ammortizzazione più delicata e leggera. La nuova tecnologia ASICS GRIP riduce gli scivolamenti in partenza, dando ai giocatori la sicurezza in qualsiasi situazione di gioco: a prescindere dal tipo di superficie, i tennisti non perderanno mai l’aderenza con il terreno.
Inoltre, ASICS ha esteso la sua tecnologia TWISTRUSS nella parte anteriore del piede, in modo da permettere ai giocatori di avere una maggiore spinta negli scatti brevi. Infatti, durante i test effettuati presso l’Institute of Sport Science di Kobe, le nuove Solution Speed FF si sono dimostrate più performanti di altre scarpe, sia sulle ripartenze da posizioni di attesa che sui repentini campi di direzione.
“Una delle cose più difficili per un tennista è quella di colpire frontalmente la palla riuscendo a coprire, al tempo stesso, più spazio possibile del campo,” ha dichiarato David Goffin, uno dei testimonial di ASICS, top player del ranking ATP. “Con le nuove Solution Speed FF 2, mi sento più leggero e veloce, cosa che non credevo sarebbe stata possibile dopo aver giocato con il modello precedente per così tanto tempo. Riesco anche a sentire un grip migliore sul terreno di gioco: non importa quanto io cambi direzione, so che le mie scarpe mi supporteranno”.

David Goffin: uno dei tennisti di punta del ranking ATP, è anche testimonial di ASICS, tra i primi ad aver testato le Solution Speed FF 2


Tra le altre dichiarazioni sulla qualità del prodotto, oltre alle parole dei tennisti professionisti che lo hanno già provato (in particolare David Goffin, Alex De Minaur e Jennifer Brady), non potevano mancare quelle del Senior Manager di ASICS Footwear, Rene Zandbergen, e del Lead Researcher di ASICS Footwear Function Development, Tatsuya Ishikawa.
Zandbergen ha dichiarato: “Per migliorare la Solution Speed, abbiamo parlato con diversi tennisti che giocano a tutto campo, e tutti ci hanno raccontato una cosa: la velocità dalla linea di fondo campo è la cosa più importante per il loro gioco, l’essere più rapidi dell’avversario e riuscire, al tempo stesso, a coprire tutto il campo. Per questo abbiamo deciso di rendere la nuova Solution Speed FF più leggera, veloce e flessibile.”
Ishikawa ha aggiunto: “La Solution Speed FF 2 è un prodotto che nasce da un’intensa attività di ricerca di ASICS all’interno della meccanica del tennis. Al contrario della corsa, che è principalmente fatta di movimenti lineari, il tennis è fatto di molti più movimenti dinamici: questo è il motivo per cui è così importante scegliere una scarpa da tennis appositamente creata per questo sport e per il proprio stile di gioco. Focalizzarci sulle meccaniche è il nostro lavoro e, con ogni nuovo prodotto, cerchiamo di raggiungere un livello ancora più alto.
Vendiamo scarpe da tennis dal 1952 e seguiamo da sempre l’evoluzione degli stili di gioco, diventati con gli anni sempre più fisici. Dai tennisti top fino ai giovani, ci siamo sempre impegnati a creare la migliore calzatura da tennis per aiutare i giocatori di tutti i livelli ad esprimersi al meglio, non farsi male e godersi lo sport che amano.”

Prezzo consigliato al pubblico: 150,00 €.

Caratteristiche tecniche:
Colore: ambra/bianco
Misure: dal 39 al 50
Peso: 350 gr.
Materiale: tomaia in poliuretano + tecnologie flytefoam, flytefoam propel, ASICS grip e twistruss
Suola: sistema AHAR (High Abrasion Resistant = Alta Resistenza all’Abrasione)

Vantaggi:
– Calzata confortevole:
Leggerezza, flessibilità e stabilità sono i tre elementi cardine della Solution Speed, grazie alla complessità dei nuovi inserti.

– Versatilità:
Scarpa All Court, adatta a tutte le superfici di gioco (terra, erba sintetica e ottima anche per il greenset).

Miglioramento della reattività in campo:
Le tecnologie ASICS GRIP e TWISTRUSS aiutano il tennista a beneficiare di una falcata più performante in campo, negli scatti laterali e in avanti.

Assorbimento degli urti:
La tecnologia FLYTEFOAM PROPEL consente al giocatore di attutire eventuali urti sulla tomaia e sulla suola della scarpa.

– Ammortizzamento:
Ammortizzazione con tecnologia flytefoam + ammortizzazione con tecnologia GEL™ nell’avampiede e nel tallone.

– Resistenza all’abrasione e all’usura:
Suola progettata con il sistema AHAR per una maggiore robustezza e durata nel tempo.

Valutazione personale:
Una scarpa che non ha eguali. Leggera, comoda, flessibile: ha tutte le caratteristiche che servono ad un tennista. Provandola in campo, mi sono reso conto della qualità della calzata, pienamente riscontrabile negli scatti brevi, laterali e in avanti verso la rete.
Su alcune palle corte degli avversari, ho pensato spesso di non poterci arrivare o, magari, arrivarci senza però organizzare una risposta efficace. Invece, le Solution Speed FF 2 mi hanno sorpreso per la loro consistenza: scattando verso la rete, non solo sono riuscito a recuperare le palle più corte, ma anche a trovare una buona stabilità dei piedi al momento dell’impatto. Con le Solution Speed ho la sensazione di muovermi con più leggerezza in campo e di arrivare meglio sulla palla: caratteristiche essenziali per un qualsiasi giocatore di tennis, amatoriale o agonista che sia. Allo stesso modo, un Maestro di tennis che porta la firma ASICS Solution Speed, non può che essere soddisfatto della qualità del prodotto. E io lo sono pienamente.

Voto soggettivo da 1 a 10:
Comodità (morbidezza dell’inserto e elasticità della calzata): 10
Qualità (protezione del piede e durata nel tempo): 10
Estetica (modello e colore): 8,5

Voto medio da 1 a 10:
10 + 10 + 8,5 / 3 = 9,5


Fonti della descrizione e delle foto: Comunicato ufficiale ASICS Europe

Federico Bazan © produzione riservata



ASICS Court FF Novak: la scarpa del numero 1 ATP Novak Djokovic

Descrizione:
La scarpa da tennis Court FF Novak dona al piede del tennista flessibilità, sostegno e protezione, grazie alla complessità degli inserti e al rivestimento interno di cui è composto il materiale. Questa versione della scarpa di Djokovic, appositamente progettata per il Masters 1000 di Indian Wells, presenta un’edizione limitata di colori.
Calibrata per potenziare l’ammortizzazione durante gli impatti, coniuga la tecnologia FLYTEFOAM con un’ammortizzazione basata sulla tecnologia GEL™ per favorire falcate adeguate e un comfort eccezionale.
Realizzato con una tecnologia TRUSSTIC SYSTEM, questo componente contribuisce a massimizzare il sostegno per affrontare con sicurezza i colpi impegnativi.
Dotata di protezione per le dita PGUARD, questa scarpa è anche integrata da una suola in AHAR che aumenta la resistenza del suo composto di gomma.
Dalla struttura flessibile e di grande sostegno, la scarpa COURT FF Novak è progettata per garantire al tennista una migliore funzionalità.
Prezzo consigliato al pubblico: 180,00 €.


Caratteristiche tecniche:
Colore: vari
Misure: dal 39 al 50
Peso: 400 gr.
Materiale: tecnologia flytefoam + tecnologia GEL
Suola: sistema AHAR (High Abrasion Resistant = Alta Resistenza all’Abrasione)

Vantaggi:
– Calzata confortevole e protettiva:
Morbidezza del materiale conferita dalla tecnologia GEL e dai vari inserti. Protezione delle dita PGUARD.

– Ammortizzamento:
Ammortizzazione con tecnologia flytefoam + ammortizzazione con tecnologia GEL nell’avampiede e nel tallone.

– Resistenza all’abrasione e all’usura:
Suola progettata con il sistema AHAR per una maggiore robustezza e durata nel tempo.


Valutazione personale:
Per un Maestro di tennis è fondamentale usare delle scarpe comode e adatte al proprio lavoro. Questa affermazione può sembrare un’ovvietà, ma non tutte le scarpe da tennis lo sono. Considerando che gli istruttori trascorrono buona parte della giornata in campo, il primo elemento che ricercano nell’abbigliamento tecnico sportivo è il comfort.
Qualora una scarpa procuri dei fastidi o, peggio, dei dolori al piede, potrebbe risentirne, oltre al Maestro nel muoversi in campo, anche la qualità dell’insegnamento. E perché la qualità dell’insegnamento? Per il fatto che un Maestro, affinché possa impiegare al meglio le proprie energie in una lezione di tennis, ha bisogno di libertà di movimento. E quella libertà di movimento, sia durante il gioco, sia durante gli spostamenti in campo, deve partire da una scarpa adeguata.
Lo stesso discorso, naturalmente, si applica anche al giocatore di tennis e alle sue prestazioni. Quante volte si sente parlare di disturbi del piede come la tallonite e la fascite plantare?
Frequentando, personalmente, diversi circoli sportivi, mi è capitato di sentire giocatori di quarta e terza categoria lamentare proprio questi problemi, a causa di scarpe troppo strette o rigide. Non avendo ancora messo ai piedi le Court FF Novak, non potevo suggerirgli di cambiare marca. Ma, oggi, dopo averle provate, posso dirgli: “Ragazzi, ho trovato la scarpa che fa per voi. ASICS un nome, una garanzia.”
Grazie all’ottimo rivestimento interno, le FF Novak donano una sensazione di comodità e una eccezionale protezione alla pianta del piede, consentendo ogni tipo di spostamento. Provate a guardare Novak Djokovic e a soffermarvi sui suoi movimenti nella ricerca della palla: è uno dei pochissimi tennisti al mondo (insieme all’altro brand ambassador di ASICS, Gaël Monfils), in grado di giocare colpi in recupero a gambe divaricate su qualsiasi superficie.
Che le scarpe portino la firma di Djokovic non è solo un’azione di marketing in quanto tale, ma è la testimonianza di come un professionista ATP abbia bisogno della scarpa giusta in tutte le situazioni di gioco possibili. E ASICS, anche questa volta, ha centrato in pieno le aspettative del tennista serbo e non solo.

Voto soggettivo da 1 a 10:
Comodità (morbidezza dell’inserto e elasticità della calzata): 9
Qualità (protezione del piede e durata nel tempo): 10
Estetica (modello e colore): 8,5

Voto medio da 1 a 10:
9 + 10 + 8,5 / 3 = 9,2

Federico Bazan © produzione riservata

ASICS Gel-Resolution 8: la scarpa da tennis del presente e del futuro

Descrizione:
La scarpa da tennis Gel-Resolution 8 Clay è stata progettata per il tennista terraiolo, in quanto favorisce un’andatura scattante, senza al contempo rinunciare ad una sensazione di aderenza al terreno di gioco sugli spostamenti laterali e frontali. Testimonial di ASICS è il tennista francese Gaël Monfils, che ha dichiarato: “Le scarpe sono molto importanti, devo fidarmi di loro e la prima cosa che cerco sono la stabilità e il comfort”. Non è un segreto che io sia un tipo di giocatore che ricorra spesso a movimenti estremi in campo e, con queste scarpe, mi sento sicuro ed in equilibrio per rispondere a qualsiasi colpo. Ho già provato le Gel-Resolution 8 e la stabilità e l’aderenza che garantiscono sono fantastiche; ASICS, senza dubbio, ha superato ancora una volta le mie aspettative.”
La complessità di una scarpa come la Gel-Resolution 8 si trova nella sua composizione: la tomaia FLEXION FIT garantisce un sostegno aderente grazie all’integrazione della tecnologia DYNAWALL, che offre una consistente stabilità alla pianta del piede durante gli scatti brevi, utile anche a prevenire eventuali infortuni che coinvolgono gli arti inferiori.
Con la tecnologia GEL nell’avampiede e nel tallone, la calzatura ASICS riduce l’impatto degli urti causati da bruschi arresti e movimenti in campo. Inoltre, il modello incorpora nella suola un composto in AHAR (sistema di alta resistenza all’abrasione) che si abbina alla protezione delle dita PGUARD per aumentare la trazione sul campo e ridurre il livello generale di usura. Donando una sensazione naturale di contatto con il terreno, la scarpa da tennis Gel-Resolution 8 consente al tennista di muoversi liberamente e in sicurezza.
Prezzo consigliato al pubblico: 140,00 €.


Caratteristiche tecniche:
Colore: vari (bianco, blu e nero)
Misure: dal 39 al 50
Peso: 420 gr.
Materiale: tecnologia GEL
Suola: sistema AHAR (High Abrasion Resistant = Alta Resistenza all’Abrasione)


Vantaggi:
– Calzata confortevole:
Morbidezza del materiale conferita dalla tecnologia GEL e dai vari inserti.

– Ammortizzamento:
Ammortizzazione con tecnologia GEL nell’avampiede e nel tallone.

– Resistenza all’abrasione e all’usura:
Suola progettata con il sistema AHAR per una maggiore robustezza e durata nel tempo.


Valutazione personale:
Ho acquistato un paio di ASICS Gel-Resolution 7 (edizione precedente alla nuova) nel mese di luglio del 2019. Ho portato queste scarpe durante gli allenamenti, le lezioni, le partite di circolo e di torneo, senza mai averle sostituite con un altro paio. È passato più di un anno dall’acquisto e, ancora oggi, non presentano ammaccature ed abrasioni, a dimostrazione di quanto ASICS produca delle calzature eccellenti, adatte al proprio sport.
Per quanto riguarda il tennis, ogni giocatore che compra ASICS Gel-Resolution 8 può beneficiare della morbidezza e della elasticità di una scarpa ben fatta. Tutto questo è possibile grazie alle nuove tecnologie in GEL™ che garantiscono alla pianta del piede stabilità e comfort.
Per esperienza personale posso dire di aver provato, in passato, tante scarpe da tennis diverse l’una dall’altra. A differenza delle ASICS, però, alcune di quelle che ho testato in campo erano piuttosto rigide e la loro durata non superava i sei mesi di gioco.
Le Gel-Resolution, contrariamente alle calzature più rigide e più dure, offrono al giocatore una buona performance nel tempo, oltre a proteggere, in modo naturale, il movimento del piede nelle scivolate e nelle frenate.

Federico Bazan © produzione riservata

La ASICS Tennis Academy: una nuova piattaforma virtuale per i Maestri di tennis

ASICS scende in campo a fianco dei Maestri di tennis, con una nuova piattaforma virtuale, la ASICS Tennis Academy, che offre, agli utenti della rete, libero accesso a schemi tecnico-tattici pensati e spiegati dagli esperti del settore. Schemi ai quali tutti gli istruttori di tennis, potenzialmente, possono ispirarsi per poi trasferirli in campo con i propri allievi. Nei video che seguono, è possibile guardare alcuni allenamenti, preparati da coach di alto livello: tra questi, Thomas Johansson (ex numero 7 del mondo, allenatore di Caroline Wozniacki e di Maria Sakkarī) e Patrick Mouratoglou (fondatore della Mouratoglou Tennis Academy, coach di grandi nomi del tennis femminile, come Serena Williams e Anastasia Pavljučenkova, e maschile, come Marcos Baghdatis, Grigor Dimitrov e Stefanos Tsitsipas). Nella sezione della tecnica di gioco, spicca una combinazione di colpi eseguiti con il dritto, proposta dall’ex tennista svedese a David Goffin. Uno schema utile, che qualsiasi tennista può ripetere durante un allenamento o una partita, in quanto il primo dritto viene colpito, in fase di costruzione, dietro alla riga di fondo campo con una traiettoria più alta in top spin, mentre il secondo è un dritto d’attacco con i piedi dentro il campo, volto alla conquista del punto.

I contenuti online, che la ASICS Tennis Academy pubblica per gli utenti, sono di diverso tipo. Non ci sono solo esercizi che il Maestro spiega e che l’allievo esegue, ma si possono trovare anche dei semplici suggerimenti per migliorare il proprio gioco.
Nei video che seguono, Patrick Mouratoglou svela uno dei segreti nell’esecuzione di un buon servizio. Il grado di prensione della mano sul manico influisce sull’efficacia dello stesso: più si stringe la presa, e meno mobilità ha il polso nella fase di ricerca della palla; al contrario, meno si stringe l’impugnatura (senza estremizzare), e più è facile ottenere fluidità nel movimento. 

Un’altra ricerca interessante, sempre condotta da Mouratoglou, sostiene, ad esempio, come una buona parte dei giocatori amatoriali sbagli a scivolare sulla terra battuta orizzontalmente. L’ex coach di Serena Williams descrive alcuni errori comuni, ma fornisce anche le soluzioni per risolverli. 

Gli spostamenti nel tennis sono fondamentali in quanto, senza muovere gli arti inferiori, non si può arrivare bene sulla palla, anche qualora dotati di un “braccio educato”. Ma è altrettanto fondamentale avvalersi di materiali che consentano, in sicurezza, di effettuare gli stessi scivolamenti sul terreno di gioco. ASICS, a tal proposito, si prefigge – oltre a supportare i maestri con consigli pratici e sessioni di allenamento – di selezionare il prodotto giusto per migliorare le prestazioni dei giocatori e prevenirne gli infortuni.
“È importante che i giocatori di tennis scelgano una scarpa che si adatti al loro stile di gioco, fondo campo, all-court o una combinazione”, ha detto Rene Zandbergen, Responsabile Product Innovation, ASICS Tennis. “Le scarpe da tennis possono sembrare tutte uguali, ma c’è una tecnologia specifica in ogni modello che supporta e protegge il movimento naturale del piede. Per questo motivo è molto importante giocare con la scarpa giusta, al fine di evitare gli infortuni. Entrando in contatto con i Maestri di tutta Europa, speriamo di facilitare il loro lavoro nell’identificare lo stile di gioco di ogni tennista e di conseguenza offrire il miglior consiglio possibile”.
A questo link è visitabile il negozio online di ASICS, che propone una vasta gamma di scarpe da tennis, ognuna con le proprie caratteristiche in base alla superficie di gioco, ma tutte quante accomunate dalla tecnologia GEL, un nuovo sistema di ammortizzazione agli urti, creato appositamente per donare comodità e morbidezza a chi le indossa. 

Federico Bazan © produzione riservata

Nasce Tennis Agenda, il nuovo portale delle classifiche e dei tornei per i tennisti amatoriali di tutta Italia

Il tennis si evolve negli anni: cambiano gli stili di gioco, i materiali (racchette, palline, superfici) e, con essi, la possibilità per i tennisti, rispetto al passato, di usufruire di maggiori benefici sui colpi giocati, grazie alle corde attuali che permettono di conferire rotazioni e velocità di palla impensabili rispetto alle racchette di legno dell’epoca. Parallelamente a questa evoluzione, assistiamo oggi al progresso del mondo digitale.
Il Web è infatti diventato il motore di ricerca per eccellenza dove gli appassionati di tennis ricevono aggiornamenti, più o meno frequenti, grazie all’accessibilità e alla facile reperibilità delle notizie: – i tornei dei circuiti ATP e WTA, il materiale adatto alle esigenze dei tennisti (racchette, scarpe, accessori), i consigli sulla tecnica di gioco, le classifiche e i tornei in programma in giro per l’Italia – sono solo alcune delle tematiche più ricercate su Internet da parte degli amanti del tennis.
Proprio in merito ai tornei e alle classifiche regionali, è nata una nuova Progressive Web App: si tratta di Tennis Agenda, un ibrido tra una normale App per smartphone/android e un sito Web (funziona sia come App, sia come sito Web).

Tennis Agenda
Tennis Agenda, scaricabile da Google Play sul proprio smartphone o android, offre molteplici funzionalità che semplificano la vita dei tennisti. Essi potranno infatti ricercare i risultati di tutti i giocatori tesserati e il calendario di tutti i tornei FIT in programma, nelle varie province italiane.
Il portale è strutturato in modo da consentire agli utenti una navigazione in base alle proprie curiosità, attraverso alcune “finestre” su cui poter cliccare ed accedere (guarda foto a sinistra).

La prima finestra è quella relativa alle tenniste e ai tennisti. Tennis Agenda nasce per cercare il ranking di tutte le giocatrici e i giocatori tesserati FIT, con classifica di quarta, terza e seconda categoria. Cliccando su ognuno di loro, è possibile visualizzare le partite disputate durante l’anno in corso, i risultati ottenuti (vittorie, sconfitte, partite nulle) e lo storico del ranking.

Tennis Agenda, similmente alle piattaforme precedenti, cura alcuni dettagli. Nella schermata iniziale di ogni giocatore, compaiono una serie di dati che descrivono il “curriculum del tennista”: cognome e nome, foto, circolo di appartenenza, classifica, età (NOF, NOR, under, over), rendimento annuale e storico, classifica simulata (ovvero quella che verrà aggiornata l’anno successivo in base ai punti guadagnati o persi), i punti necessari alla promozione e quelli che occorrono per non retrocedere.

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Uno degli aspetti più innovativi, che questo nuovo portale mette a disposizione, si basa sulle statistiche dei giocatori, attraverso alcuni numerithumbnail_4 relativi agli incontri (vedi foto a destra):
– Set vinti/persi;
– Tie-Break vinti/persi;
– Partite vinte/perse;
– Tornei vinti/persi;
– Finali vinte/perse;
– Partite al terzo set vinte/perse.

Un sistema simile, per certi versi, alla classifica ATP, dove è possibile osservare tutti i dati, per capire al meglio il rendimento di un determinato giocatore o il bilancio numerico nelle diverse situazioni di gioco dello stesso. Ci sono, per esempio, giocatori che vantano un bilancio positivo nei primi set o nei tie-break ed, altri, che vincono più facilmente in rimonta. Le statistiche possono quindi tornare utili per soddisfare delle curiosità o per sapere, prima di giocare contro un determinato avversario, quali siano tendenzialmente i suoi punti di forza o di debolezza all’interno dello stesso match.

 

Tennis Agenda

 

La seconda finestra è quella dedicata ai tornei.
La grande novità, rappresentata da questa nuova Progressive Web App, è la possibilità di cercare, in modo semplice ed efficace, i tornei che si disputano in tutta Italia (guarda foto a sinistra).
Questa sezione, che riguarda il calendario, permette di filtrare per:
– Categoria classifica (seconda, terza e quarta);
– Periodo (questa settimana, questo mese, tutto l’anno);
– Categoria età (Open, giovanili, veterani);
– Genere (M – F);
– Provincia.
Nella fattispecie, l’utente che naviga su Tennis Agenda, potrà scegliere, tramite un elenco delle province italiane, i tornei presenti nella propria città o nel proprio comune di residenza ed individuare i vari circoli dove i tornei stessi si svolgeranno, attraverso un collegamento immediato con Google Maps che funzionerà da geo localizzatore.
In altre parole, basterà un semplice clic o un touch per trovare il torneo desiderato e recarsi al circolo dove esso si svolgerà, cosa impossibile prima della nascita del portale.

Tennis Agenda è dunque un’innovazione che rappresenta il presente ed il futuro: la tecnologia cammina alla velocità degli scambi del tennis odierno e questa nuova Progressive Web App è pronta, dal 2018, a soddisfare le esigenze dei tennisti con semplicità ed efficacia.

Link utili:
https://tennisagenda.it/
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.usk.tennisagenda&hl=en_US

Federico Bazan © produzione riservata

Arriva JoinSet, la App che connette i tennisti di tutta Italia

Trova, incontra e gioca: sono queste le tre parole chiave della nuova App JoinSet, un’applicazione mobile ideata per i tennisti di tutte le categorie, sparsi dal nord al sud Italia, in comuni, province e regioni; una nuova piattaforma, a portata di “touch”, scaricabile da Apple Store o da Play Store, adatta alle esigenze di tutti i praticanti: soci dei circoli, amatori, agonisti e professionisti.
JoinSet, grazie all’innovazione apportata dall’era digitale, è in grado di connettere in tempo reale tutti gli utenti della App e metterli in contatto tra di loro. Sullo schermo, infatti, appariranno i nomi dei tennisti con alcune informazioni di base: classifica, residenza e compatibilità di orari di gioco. La funzionalità di questo sistema, dunque, consente a chi vorrebbe, ma che non riesce a giocare – ad esempio per motivi di lavoro, viaggio, orario – di organizzare in modo veloce ed efficace una partita, un allenamento o anche una lezione con il maestro.

L’originalità di JoinSet si trova proprio nel fatto che il tennis, attraverso le novità introdotte dalla tecnologia, possa essere accessibile senza alcuna limitazione o privazione e, allo stesso tempo, utile nel rispondere alle esigenze delle persone. Non solo rappresenta uno strumento che facilita gli utenti a connettersi e ad incontrarsi, ma offre agli stessi la possibilità di conoscere una molteplicità di compagni di gioco. Questo vuol dire non limitarsi esclusivamente a giocare con le stesse due o tre persone di sempre, ma ampliare il giro, in modo da disporre di una rete più fitta di tennisti e di una conoscenza più vasta del gioco. In effetti, se gli appassionati praticanti sperimentassero nuove tipologie di gioco, diverse da quelle dei soliti “soci della domenica”, avrebbero l’occasione di conoscere nuovi giocatori ed allenarsi anche in vista di partite di torneo e di campionati a squadre.
Joinset è una scoperta, nata da poco, ma pronta a crescere per esaudire i desideri dei tennisti.

Federico Bazan © produzione riservata

Recensione del film Borg McEnroe

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Per qualcuno il film Borg McEnroe è una novità, un inedito che ripercorre la vita di due leggende degli anni ’80, mai viste giocare a tennis dal vivo perché vissute in un’altra epoca. Per qualcun altro, invece, la pellicola sembra rievocare un tuffo nel passato che gli attori di Borg (Sverrir Gudnason) e di McEnroe (Shia LaBeouf) riproducono con il loro repertorio di colpi e i loro rituali, un insieme di ricordi che risalgono a quasi 40 anni fa, quando, nel 1980, le televisioni nazionali trasmisero in diretta la storica finale di Wimbledon. Una finale dove “Ice Borg” e “Superbrat” si sfidavano in quella che non era soltanto una semplice partita di tennis, ma un incontro generazionale tra due grandi campioni, due stili di gioco divergenti, due personalità per certi versi opposte e, per altre, simili. Non solo: la rivalità sportiva tra Borg e McEnroe, iniziata nel 1978 con la semifinale vinta dallo statunitense allo Stockholm Open, in casa dello svedese, e culminata poi con la vittoria di Borg nell’ultimo atto di Wimbledon dell’80, ha rappresentato un punto di svolta in termini di popolarità mediatica. Infatti, prima dell’affermazione dei vari Borg, McEnroe, Gerulaitis, Noah, Edberg, Lendl, Becker, al tennis non era riservata un’attenzione così meticolosa; le televisioni non trasmettevano tante partite, in quanto i canali non potevano acquistare i diritti televisivi per offrire agli spettatori tutti gli incontri di tennis in TV. Ma quella finale di Wimbledon fu il preludio verso alcuni grandi cambiamenti; crebbe incredibilmente il numero di giovani talenti nel mondo del tennis: vennero fuori Edberg, Wilander, Becker, Lendl, Chang, Muster, Stich, Ivanisevic, Sampras, Agassi. Gli appassionati aumentavano in massa di pari passo all’introduzione di nuovi tornei disputabili dai professionisti; ma, probabilmente, l’apice del numero di spettatori negli stadi fu raggiunto con l’avvento dell’ATP e della WTA, le due associazioni mondiali del tennis professionistico maschile e femminile, attive verso la fine degli anni ’80, che diedero il via ai tornei Masters Series (per gli uomini) e ai Tier (per le donne).
Iniziarono, inoltre, a comparire le prime tifoserie, già a partire dal periodo della consacrazione di Borg: c’è chi parteggiava proprio per lui, lo svedese definito dai media “l’uomo di ghiaccio”, chi, invece, incitava McEnroe, l’americano “genio e sregolatezza”. Questo aspetto delle tifoserie è evidenziato molto bene nel trailer del film, prodotto dalla casa cinematografica Lucky Red e sceneggiato dal regista danese Janus Metz Pedersen.

La critica (le note positive e innovative del film):
La scelta del regista di dare vita a dei ricordi del passato è semplicemente sensazionale perché, anche per chi ha vissuto negli anni ’80 e ricorda come se fosse ieri quella finale, può cogliere, grazie alle scene del film, delle sfumature del carattere di Borg e di McEnroe che probabilmente non conosceva. La storia, infatti, si basa, in parte, su alcuni aneddoti dei due tennisti: per esempio che McEnroe fosse particolarmente abile nel fare i calcoli a mente già da piccolo, fosse il primo della classe in geografia e, questa sua perspicacia, si rifletteva poi nelle geometrie di gioco imprevedibili, in quel tennis geniale e talentuoso che lo ha portato ad essere un re nel suo genere; inoltre, quello che traspare dal film, è che aveva sì un carattere eccentrico e scontroso in campo, con gli arbitri e con il pubblico, ma che prendeva la vita con leggerezza al di fuori del tennis, tra musica rock, uscite in discoteca e bevute con gli amici (tra questi, Vitas Gerulaitis, presente nel film, ex tennista americano, nonché connazionale di McEnroe).
Borg, invece, sembrava l’antitesi di “Superbrat”: in campo dava l’idea di incarnare il ragazzo scandinavo freddo e impassibile, ma fuori dal rettangolo di gioco era una persona estremamente superstiziosa, maniaca dei rituali, profondamente ossessionata dagli avvenimenti della propria esistenza.
Una clip del film descrive appieno il comportamento fuori dal campo di entrambi i personaggi: McEnroe aveva uno sguardo leggero sulla vita, estroverso nelle relazioni umane, amante del gioco ma, al tempo stesso, molto meticoloso nello scoprire i punti deboli degli avversari, curioso di sapere come batterli ancora prima di giocarci; mentre Borg, si distingueva per una personalità introspettiva, spesso cupo e chiuso nel suo mondo, di poche parole nel rapporto con gli altri, a cominciare dalla fidanzata Mariana Simionescu e l’allenatore Lennart Bergelin, che, malgrado i litigi, riuscivano a comprenderne il carattere difficile.
Immagine correlataOltre agli aneddoti, un altro elemento chiave del film è l’alternanza presente/passato, che evidenzia le ambizioni (vincere Wimbledon) e i ricordi (l’infanzia) di entrambi i giocatori. Pedersen, astutamente, divide la vita dei protagonisti in tre fasi: l’infanzia, l’adolescenza e la maturità. Non è un caso che il regista danese usi spesso il flashback per mostrare allo spettatore il vissuto di Borg e di McEnroe, le loro origini, i loro conflitti interiori. È un elemento che fa capire allo spettatore come il tennis sia molto di più che colpire una palla e, in questo aspetto, Andre Agassi aveva colto nel segno. Borg, per arrivare ad essere un campione dal carattere forgiato e consapevole, ha attraversato periodi infelici, di sconforto e frustrazione. E, in questo, il regista è molto attento. Pedersen lascia intendere che Borg non era solamente quello che i mass media descrivevano, ovvero “il tennista di ghiaccio”, privo di emozioni; durante l’adolescenza, infatti, lo svedese manifestava spesso un carattere ribelle, indisciplinato, con un vissuto duro sulle spalle, fatto di sacrifici economici della sua famiglia, di soprusi da parte del direttore del circolo, dove il piccolo Bjorn giocava, che non lo considerava adatto per questo sport; un bambino contornato dai rimproveri del coach Bergelin, che, a modo suo, tentava di scuoterlo. Borg McEnroe è dunque un film che mette in risalto anche quello che, all’epoca, non veniva raccontato o detto su questi due grandi campioni.
Tra le altre chicche della pellicola, vi è la descrizione cronologica degli eventi (le informazioni sui tornei, gli avversari di Borg e McEnroe, gli anni delle finali, i luoghi frequentati da entrambi) che appare di fianco alle scene della storia con delle scritte. La cronologia fa fede al periodo storico che i due protagonisti hanno vissuto, agli eventi della carriera e della rivalità sportiva.
La carrellata, alla fine del film, delle foto storiche di Borg e McEnroe rivali e amici, è la vera ciliegina sulla torta che corona una sceneggiatura ben architettata.

La critica (le imprecisioni contenute nel film):
Il film, seppur in pochissimi casi, ha mostrato alcune congetture o scene non propriamente attinenti alla realtà. Quando McEnroe è ancora piccolo e non ha più di 12 anni, appare nella sua camera da letto un poster di Borg, molto più grande di lui, che sembra, dall’immagine, già un tennista affermato. In realtà i due si passano appena 3 anni di età.
Immagine correlataLa seconda imprecisione è che il McEnroe bambino viene ripreso ad allenarsi sui campi in terra battuta, una superficie di gioco totalmente in disuso negli Stati Uniti, anziché sui campi in cemento della Port Washington Tennis Academy di New York, dove il piccolo John McEnroe fu avviato al professionismo.
Un altro elemento sospetto è il discorso negli spogliatoi, durante il torneo di Wimbledon dell’80, dove “Superbrat” e il suo storico compagno di doppio Peter Fleming, si misero d’accordo per far vincere l’americano e per assicurargli dunque un posto in finale contro Borg. Scena sospetta, in quanto, storicamente (scontri diretti e palmarès) e tecnicamente, John McEnroe aveva un tennis nettamente superiore a quello di Peter Fleming.
L’ultima osservazione che, probabilmente, risalta più all’occhio, è che il film è incentrato per un buon 70% su Borg e per il restante 30% su McEnroe e altro, il che potrebbe essere un difetto o una peculiarità della storia, a seconda dei punti di vista personali. Certamente, la somiglianza di Gudnason a Borg incide molto sulla scelta del regista di dare più spazio all’ex leggenda svedese. Un po’ troppo superficiale, forse, la descrizione della vita di McEnroe, della quale vengono evidenziati solo alcuni particolari ma di cui vengono ignorati gli incontri dei tornei di quando era bambino, il rapporto con i genitori e i fratelli Mark e Patrick, anch’essi tennisti, gli allenatori avuti nel corso della crescita tecnica, elementi invece riscontrabili in Borg.

Voto finale:
Un film che fa rivivere i ricordi del passato, che svela alcuni elementi sconosciuti dei due protagonisti, che propone allo spettatore tutti gli aspetti esistenziali vissuti da due campioni indimenticabili.
Il mio voto da 1 a 10 è 8.

Borg McEnroe – Regia di Janus Metz Pedersen – Film sportivo e biografico – Distribuzione: Lucky Red – Anno di uscita: 2017 – Durata: 100 min.

Federico Bazan © produzione riservata

Babolat Pure Drive – Edizione di Wimbledon 2016

Fabio Fognini of Italy in action during Wimbledon, 2014

Fabio Fognini gioca con diversi tipi di Babolat Pure Drive: per i tornei in erba ha utilizzato spesso la Pure Drive Limited Edition – Edizione di Wimbledon 2016 (in foto)

Descrizione:
La Pure Drive Limited Edition è la racchetta ideata per i giocatori che cercano un compromesso tra potenza e controllo. È stata lanciata sul mercato in occasione di Wimbledon 2016, con un nuovo design in grafite, verde e bianco, che ricorda proprio i colori dello Slam di Londra.
Il telaio consente di realizzare tutti i colpi con facilità e di avere dei vantaggi non indifferenti grazie alla particolare tecnologia GT Technology che fornisce un’eccellente stabilità al momento dell’impatto con la palla.
La Pure Drive è una linea di racchette innovativa che offre al giocatore la giusta combinazione di potenza, rotazione e controllo. Il tutto, al costo di euro 149,90.

Caratteristiche tecniche:
Peso: 300 gr.
Bilanciamento: 32 cm
Piatto corde:
16 x 19 
Lunghezza: 68,5 cm
Taglie manico:
2, 3 e 4
Indice rigidità (RA): 
72

Tecnologie innovative:
Gt technology babolat
– GT Technology:
Si basa su un nuovo materiale formato da fibre di grafite intrecciate con filamenti di tungsteno.
Il tungsteno, ripartito in punti strategici del telaio, garantisce una rigidità maggiore rispetto al carbonio standard e assicura al giocatore più potenza, con una restituzione di energia superiore al 10%.

– FSI Technology: 
La tecnologia FSI, riscontrabile nei telai Pure Drive, offre al tennista due importanti vantaggi:
– un sistema ottimizzato per conferire un miglior controllo dei colpi;
Babolat-Pure-Drive-2015-FSI– uno schema di incordatura più elaborato nello “sweet spot” (zona del piatto corde dove viene colpita la palla).
Lo sweet spot della Pure Drive Limited Edition aiuta il giocatore a mantenere una buona regolarità nella profondità dei colpi, malgrado il punto di impatto non sia eccellente.

Geometria ellittica:
Per incrementare la resistenza alla torsione e alla flessione, Babolat ha reso il telaio del 20% più rigido rispetto alle racchette tradizionali, così che i giocatori possano godere di una spinta più incisiva sulla palla. Maggiore è la rigidità del telaio e minore è la tiratura delle corde, maggiore sarà la possibilità di aumentare la velocità della palla. 


Forma ellittica babolat

Valutazione personale:
La Pure Drive è un tipo di racchetta che tende a perdonare i colpi impattati in maniera imprecisa. Questo è un grande vantaggio per chi, pur avendo un buon braccio, muove poco le gambe e che, quindi, difetta nella ricerca corretta della palla. Anche qualora il tennista arrivi in ritardo prima di colpire, la Pure Drive consente comunque di giocare un colpo abbastanza soddisfacente e di mandarlo aldilà della rete; è difficile infatti steccare la palla con questo telaio. Il piatto corde permette di decentrare la palla, o comunque, di non impattarla perfettamente al centro, e, malgrado questo, è possibile trovare delle buone accelerazioni che risulterebbero improbabili utilizzando telai dal piatto corde più piccolo.
Giocando personalmente con la Pure Drive Wimbledon, mi ci sono affezionato dopo pochi giorni di prova sul campo, perché rispecchia esattamente il mio tipo di gioco. Con la Pure Drive, non eccello in nessuno dei fondamentali, ma posso dire di avere una combinazione ideale di spinta, rotazione, controllo e direzionalità del colpo.
Tutto questo è reso ottimale dalle nuove tecnologie GT e FSI che danno un valore aggiunto ad uno dei marchi più celebri del tennis.

Federico Bazan © produzione riservata

 

Scarpe TS 990 – Artengo

Descrizione:artengo tennis shoes ts990 clay ember red - 001 --- Expires on 09-09-2020
Il modello di scarpe Artengo TS 990 (modello da uomo) è stato ideato per il tennista alla ricerca di un tipo di scarpa morbida e flessibile.
Al costo di euro 49,99, le TS 990 sono acquistabili presso i negozi Decathlon.
Hanno una suola, in gomma, specifica per la terra battuta e con una tomaia rinforzata nelle zone sottoposte ad usura. Il tutto, per offrire al giocatore un mix di resistenza e leggerezza.


Caratteristiche tecniche:
Colore: arancione fluo
Misure: dal 39 al 48
Peso: circa 355 gr.
Materiale esterno: 
40% poliuretano (PU), 60% poliestere (PES)
Materiale interno: 100% poliestere (PES)
Suola: a spina di pesce specifica per un’ottima aderenza sulla terra battuta. Formata da: 10% poliuretano termoplastico (TPU), 50% gomma sintetica, 40% etilene vinil acetato (EVA).


artengo tennis shoes ts990 clay ember red - 008 --- Expires on 10-10-2023Vantaggi:
– Calzata confortevole:
Tomaia in mesh 3D e memory foam (tipo di “materasso cuscinetto”) sul malleolo.

– Ammortizzamento:
Suola intermedia in etilene vinil acetato (EVA), inserto “Diapad 3” sul tallone per l’ammortizzamento.

 – Resistenza all’abrasione:
Suola in gomma RUBLAST con rinforzi sulle zone d’usura.

artengo tennis shoes ts990 clay ember red - 007 --- Expires on 10-10-2023

Valutazione personale:
Una volta trovata la propria misura, indossati dei buoni calzerotti e allacciate le scarpe, il piede si abitua alla calzata in pochissimo tempo; non occorre nemmeno camminare più di tanto per sentire se il piede, eventualmente, prema sulla punta o sulla parte posteriore. Questo perchè la qualità del prodotto è eccellente. La TS 990 è, infatti, un tipo di scarpa flessibile, confortevole, progettata per giocare sulla terra battuta: consente al tennista di scivolare bene sulla terra per eseguire recuperi in corsa senza che la scarpa subisca abrasioni, ammaccature e via dicendo. Non è un caso che la suola in gomma RUBLAST offra la massima protezione nelle zone soggette ad usura. Adesione buonissima con il terreno. Sudorazione del piede ridotta rispetto ad una scarpa tradizionale. Lunghezza dei lacci ottimale.

Federico Bazan © produzione riservata