L’autore

Benvenuti cari amici lettori,

sono Federico, ho 22 anni e vivo a Roma. Come immagino abbiate intuito dal nome del mioB3JS24OCIAAWw9u blog, sono un amante del tennis che pratico peraltro a livello agonistico da 5 anni.
Mi piace molto seguire tornei e campionati in tv, commentare, documentarmi, scrivere su tutto ciò che riguardi questo fantastico sport, non solo in relazione ai risultati, alle novità e ai fatti inerenti al mondo del tennis, ma anche come filosofia di vita. Il tennis per me esprime molti valori che purtroppo, al giorno d’oggi, si vedono sempre meno ovunque e non solo negli sport. La signorilità, la sportività, la compostezza, il rispetto dell’avversario, degli arbitri e delle regole sono componenti essenziali di questa disciplina sportiva.
La passione che ho coltivato per il tennis è nata grazie a Supertennis Tv, canale 64 del digitale terrestre, che trasmette dal lunedì alla domenica giornate e serate dedicate esclusivamente a questa meravigliosa disciplina sportiva: tornei in diretta, interviste ai giocatori, repliche di partite che hanno fatto la storia di questo sport, i tie break più belli mai visti, i telegiornali condotti dal cast di Supertennis che informano in tempo reale e a 360 gradi gli appassionati riguardo al tennis italiano a livello ATP, WTA e Juniores e ovviamente riguardo anche al circuito internazionale. Senza Supertennis e senza le continue iniziative della FIT intente a promuovere e a diffondere il tennis nel nostro Paese (basti pensare al grande numero di tornei che organizza in tutte le città italiane, nel mio caso a Roma…), probabilmente non avrei avuto così tanta passione e così tanto amore per uno sport unico e sensazionale come questo.

BnOPR4nCUAAaumiIl tennis è bello soprattutto da vivere, da giocare. Stare all’aria aperta in una giornata soleggiata, ascoltare il dolce rumore e il rimbalzo della pallina, sentire le scarpe strusciare sulla terra, vedere il proprio sudore grondare a poco a poco sul terreno, sono piccoli aspetti tipici di chi vive una partita sul rettangolo di gioco… per non parlare poi delle forti emozioni che il tennis trasmette verso coloro che lo ammirano ma soprattutto verso coloro che lo vivono. E’ lo sport ideale per tutti senza alcuna distinzione sia a livello ricreativo sia a livello agonistico e professionale. Come tutti gli sport, il tennis richiede doti atletiche e coordinative, oltre ad un ottimo fiato e ad un fisico slanciato e resistente. Tutti i praticanti sanno quanto è importante la componente psicologica in questo sport che risulta, insieme alla tecnica ed al fisico, una parte dominante del tennis stesso. Ci sono giocatori tra i primi 100 del mondo che, pur non godendo di una tecnica impeccabile ed esteticamente perfetta, sono provvisti di una grande forza di volontà e di un carattere determinato che consente loro di imporsi in partite di altissimo livello. Insomma, il tennis può essere riassunto in una frase: “Quando la voglia è pronta, le gambe sono leggere”.
Mi piace ricordare, a questo punto, riferendoci alle parole della frase appena scritta, un’intervista in Argentina rivolta dai giornalisti a Marat Safin, un vero e proprio personaggio di questo sport che per me rimane insieme a Roger Federer uno dei migliori tennisti del 21esimo secolo: << Si no estas en activo es imposible, se pierde todo muy rapido; lo fisico se pierde, es imposible correr al mismo nivel y lograr a los tres set >>. (Traduzione: se non sei attivo è impossibile, si perde tutto molto velocemente; il fisico si perde, è impossibile correre allo stesso livello e conquistare i tre set).
Safin era incredibile per i suoi modi di fare con gli arbitri, con gli altri giocatori, con ilFlavia Pennetta pubblico, con i giornalisti. Sempre simpatico, spiritoso e sincero con i dovuti accorgimenti ed una certa scaltrezza. Il suo grande limite era il nervosismo che lo induceva a disintegrare le racchette in due pezzi anche se, onestamente, non ho mai capito se lo faceva perchè volesse far ridere il pubblico o perchè non riuscisse proprio a trattenersi. Per questo il russo ha ricevuto il premio per il record di racchette rotte ed anche in questo ambito, volenti o nolenti, Safin è riuscito a vincere.
Tecnicamente aveva un gioco laborioso, rovescio a due mani veloce e preciso, servizio a 200 e passa km/h grazie anche ai suoi 1.93 cm di altezza, discreto gioco di volo pur non essendo particolarmente ferrato in quella zona di campo e soprattutto dotato di un grande anticipo sulla palla, aspetto che gli ha consentito di far uscire dalle corde palle tese e profonde.
Insomma, un talento secondo molti appassionati inespresso per ciò che un giocatore come lui valeva. La maggior parte dei tifosi del russo si aspettava che Marat potesse vincere più tornei, più partite. Dal mio punto di vista Safin ha vinto il giusto: due grandi slam (Us. Open e Australian Open battendo rispettivamente in finale niente popò di meno che Sampras e Hewitt), 15 tornei in singolare di cui ben 3 volte il Master di Parigi su cemento, 2 tornei in doppio e anche qualche insalatiera con la sua Nazione. Se avesse avuto una testa diversa, non credo avrebbe vinto più di tanto.
Safin dunque, lo metto tra i numero 1 per personalità e per simpatia.

BnTDgroCQAEO9ExFederer è un altro grande numero 1 ma per tecnica, gioco, stile, estetica… in una parola, classe. E’ il mio preferito perchè è l’enciclopedia del tennis, se vogliamo; è il giocatore per eccellenza che rasenta la perfezione estetica e biomeccanica: semplicemente unico ed inimitabile. Potrà anche essere superato da qualcun altro in termini di risultati numerici ma per me lo svizzero è quello che ha vinto più di tutti in questo sport: 18 prove del Grande Slam e ho detto tutto. Ha vinto su tutte le superfici, ha sconfitto decadi di giocatori ed ha, con qualsiasi professionista ATP che ha incontrato nella sua carriera, precedenti in suo favore, ad eccezione di Rafael Nadal, il Re di questo sport sulla terra battuta, altro grande campione che ho sempre amato e continuerò ad amare per tutto quello che ha fatto dentro e fuori dal campo, per la voglia di lottare, di lavorare, di migliorarsi giorno dopo giorno. Nadal che ho sempre adorato, inoltre, per le grandi rotazioni in top spin che riesce ad imprimere alla palla, per come esca dalle corde del maiorchino.

Concludo ricordando le parole di un tecnico nazionale che mi sono state dette una estate ad un centro estivo FIT al quale ho partecipato: “Guarda Federico, la differenza tra i buoni giocatori e un campione come Roger Federer è che i buoni giocatori giocano a tennis, mentre Federer gioca il tennis”. E’ una frase semplice, in fin dei conti, ma al tempo stesso ricca di significato, e solo dopo un po’ di tempo ne ho capito e scoperto il vero valore e cioè che di Roger Federer, nell’era del tennis odierno, ce n’è solo uno.

Info: fede_lionheart@hotmail.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...