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Qualificazioni Internazionali Bnl D’Italia 2013 (sabato 11 maggio)

Si sono svolti sabato 11 maggio i primi turni delle qualificazioni degli Internazionali Bnl D’Italia 2013. Tabellone ricco di atleti, tra cui anche molti italiani. Nella prima giornata hanno giocato Flavio Cipolla, Alessandro Giannessi, Gianluca Naso e Marco Cecchinato.
Cipolla, tennista romano in attivo nel circuito Atp dal 2003 e vincitore di 5 tornei a livello challenger, ha incontrato al primo turno delle qualificazioni niente meno che Lukáš Rosol, giocatore famoso per aver estromesso incredibilmente Rafael Nadal al primo turno nell’edizione di Wimbledon del 2012.

                         Flavio Cipolla

Dopo aver letteralmente dominato il primo set conclusosi per 6 giochi a 0 in suo favore, Cipolla ha iniziato a perdere la continuità e la concretezza del primo set e Rosol ne ha approfittato trovando un tennis potente e preciso che ha messo notevolmente in difficoltà il tennista di casa. Cipolla si è dovuto dunque giocare il tutto per tutto al terzo set ma la partita era ormai a senso unico: Rosol vince 6-2 il terzo e decisivo parziale e Flavio perde così al primo turno delle qualificazioni, con il punteggio finale di 0-6 6-1 6-2, pur disputando una buona gara.

                          Alessandro Giannessi

Il secondo italiano in programma è il 23enne spezzino Alessandro Giannessi, vincitore di 4 tornei futures e 2 challenger. Giannessi ha affrontato l’iberico Albert Montanes, un giocatore molto esperto che all’età di 33 anni vanta 5 titoli a livello Atp. Il match ha visto due contendenti dallo stile di gioco completamente diverso. Giannessi mancino, dritto molto carico e rovescio bimane mentre Montanes destro, dritto più teso e rovescio molto elegante ad una mano. Il tennista azzurro parte benissimo ed è avanti 4-2 nel primo set ma, a causa di dolori fisici accusati durante il match ed un rovescio che faceva spesso fatica a trovare la giusta profondità, perde il primo parziale 6-4. Il secondo set è ancor più difficile per lo spezzino perchè affiora la stanchezza e Montanes inizia a tirare vincenti. Risultato finale: 6-4 6-3 in favore dello spagnolo.

                             Gianluca Naso

Notizie positive le portano però Gianluca Naso e Marco Cecchinato che affrontano e superano rispettivamente il brasiliano Dutra Silva e il russo Donskoy. Naso, il cui miglior piazzamento in classifica è stata la posizione numero 175 nel 2012, ha estromesso con il punteggio di 6-4 6-3 Dutra Silva, giocatore solido da fondo campo ma insufficiente di fronte al gioco di potenza del siciliano.

          Marco Cecchinato

L’ultimo match in programma ha visto come protagonista il giovanissimo Marco Cecchinato, classe 92, giocatore dotato di un ottimo dritto carico di spin e un discreto rovescio ad una mano. Cecchinato, attuale numero 358 del ranking Atp, ha liquidato con un doppio 6-4 il numero 79 del mondo Evgeny Donskoy.

Federico Bazan © produzione riservata

 

Francesca Schiavone vince il torneo di Marrakech: dopo un periodo negativo la leonessa d’Italia emette il suo primo ruggito nel 2013

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        Francesca torna a trionfare nel 2013

Era il 26 maggio del 2012 quando Francesca Schiavone vinse il suo ultimo titolo WTA della carriera; da allora non si impose più in altri tornei e ottenne risultati al di sotto del suo potenziale. Dopo le eccezionali stagioni 2010/2011 dove la milanese vinse in finale sulla terra parigina dapprima battendo l’australiana Samantha Stosur e l’anno successivo perdendo per un soffio contro la cinese Li Na, disputa nel 2012 un Roland Garros piuttosto deludente poichè viene estromessa al terzo turno; a Wimbledon si ferma agli ottavi giocando discretamente ma esce addirittura al primo turno degli US Open. Il 2012 si conclude dunque sotto le aspettative a causa di un evidente calo fisico e mentale della Schiavone.

Il 2013 inizia in salita per la nostra azzurra che viene eliminata al primo turno sia agli Australian Open, sia in tornei successivi meno importanti. L’accumulo di questi risultati negativi causano una netta discesa in classifica della milanese che scivola oltre la cinquantesima posizione nel ranking mondiale. Dopo tanti primi e secondi turni mal conclusisi, disputa un ottimo torneo nel mese di aprile a Marrakech nel quale riesce a raggiungere la finale, battendo sulla terra rossa la spagnola Lourdes Domínguez Lino con il punteggio di 6-1 6-3 ed aggiudicandosi così il sesto titolo in carriera.

         Il ruggito della leonessa

E’ arrivata una reazione, è arrivato il ruggito della leonessa d’Italia! Non rimane altro da sperare, dunque, che Francesca possa continuare su questa strada e ritornare in vetta al ranking proprio come due anni fa quando vinse il Roland Garros giocando al meglio delle sue possibilità.

Federico Bazan © produzione riservata

Il rientro straordinario di Rafa Nadal dopo il lungo periodo di inattività

E’ tornato all’opera uno dei più forti giocatori della storia del tennis: Rafael Nadal. Il maiorchino, in seguito al grave infortunio al ginocchio che lo ha reso inattivo e lontano dal campo per circa 6 mesi dall’ultimo Wimbledon disputato nel 2012, ha ripreso a giocare nel febbraio del 2013 vincendo ben 4 tornei Atp e dimostrando così una forma fisica ed una tenuta mentale strabilianti. Dopo aver trionfato sulla terra rossa di San Paolo e di Acapulco battendo rispettivamente in finale l’argentino David Nalbandian con il punteggio di 6-2 6-3 e lo spagnolo David Ferrer con il punteggio di 6-0 6-2, Nadal ha quest’oggi battuto nella finale del famoso torneo Godò di Barcellona il connazionale, nonchè amico Nicolas Almagro in un match molto combattuto. Il maiorchino, dopo aver superato i quarti e le semifinali estromettendo il francese Paire e il canadese Raonic, ha dovuto inizialmente faticare contro un Almagro molto aggressivo e determinato che si è issato 3-0 nel primo set. Quando i giochi sembravano fatti per il giovane murciano, il livello di gioco di Nadal è iniziato a salire vertiginosamente: prime di servizio a 200 km/h, dritti vincenti da ogni parte del campo e recuperi quasi impossibili hanno costretto Almagro a tirare almeno quattro o cinque accelerazioni per cercare di fare punto. Un Rafa rinato, ed in parte graziato da errori non forzati di un Almagro eccellente solo ad inizio gara, riesce a chiudere in rimonta il primo set 6-4.

Nel secondo parziale l’ex numero 1 del mondo ha tirato fuori dal cilindro colpi da manuale del tennis: uno spettacolare tweener da 4 metri fuori dal campo su un lob calibrato al millimetro che ha peraltro rischiato di buttare giù lo stadio di Barcellona dall’entusiasmo e dall’incredulità dei tifosi; un paio di dritti in corsa piazzati all’incrocio delle righe su accelerazioni imprendibili e un passante pazzesco di rovescio che ha lasciato Almagro a bocca aperta. Alla fine Rafa, più carico che mai, ha incamerato il secondo set e ha così conquistato per l’ottava volta in carriera il titolo del torneo Godò di Barcellona facendo gioire il suo angolo e i suoi tifosi.

Federico Bazan © produzione riservata