La maledizione dei big nel torneo di Wimbledon 2013

                                          L’infortunio di Vika

Segnali allertanti per i big del tennis che hanno avuto un esordio negativo ed inedito nel prestigioso torneo inglese.
In campo femminile Victoria Azarenka, attuale numero 2 del mondo, ha dato forfait dopo la vittoria al primo turno contro la portoghese Kohler a causa di una caduta violenta sul campo che si è riversata in pieno sul ginocchio della bielorussa. La povera Vika è stata costretta a ritirarsi e a rinunciare così alla grande occasione di potersi portare avanti in un torneo che sarebbe stato probabilmente alla sua portata fino alle semifinali.
Azarenka sventurata, Sharapova irriconoscibile… la russa ha perso al primo turno con il punteggio netto di 6-3 6-4 contro la giovane portoghese Michelle Larcher de Brito, numero 131 del ranking Wta. Masha non ha mai dato l’impressione di entrare in partita commettendo errori banali per una campionessa come lei e subendo il gioco della propria avversaria.

             La disperazione di Nadal di fronte ala grinta di Darcis

In campo maschile Rafa Nadal, per la seconda volta in carriera, cede al primo turno contro un giocatore sulla carta apparentemente abbordabile. L’anno scorso il maiorchino fu estromesso dal tennista ceco Lukáš Rosol dopo un match estremamente lottato con il punteggio di 6-7, 6-4, 6-4, 2-6, 6-4; quest’anno è stata la volta del belga Steve Darcis che si è imposto nei confronti del pluricampione iberico addirittura in tre set. Nonostante l’amaro in bocca per la sconfitta, Nadal non si è abbattuto ne tanto meno meravigliato dichiarando in conferenza stampa che questo è lo sport e che può succedere a chiunque di avere la giornata “no”; ha fatto intuire ai giornalisti che anche lui, pur essendo Principe delle Asturie per capacità e talento nello sport mondiale, può peccare una tantum nei risultati. E’ risaputo, aldilà di questo, che la superficie migliore di Rafa sia la terra battuta e infatti lo spagnolo ha affermato che dopo la vittoria al Roland Garros non era al top delle condizioni avendo giocato tante partite sulla terra; inoltre non ha disputato nessun torneo preparatorio in vista di Wimbledon come il Gerry Weber Open o il Queen’s ed è arrivato a Londra scarico ed impreparato. Solo 5 giorni di allenamento a Londra per Rafa, dopo un anno che non toccava l’erba con le proprie scarpe…

                       Momento buio per The King of Grass

Il malcapitato più inedito in assoluto è stato colui che questo torneo l’ha vinto per 7 volte in carriera e cioè sua maestà Roger Federer. A condannare al secondo turno lo svizzero ci ha pensato l’ucraino Sergiy Stakhovsky, numero 116 del mondo, cha ha trionfato per 6-7 7-6 7-5 7-6 in 3 ore di gioco.
Un risultato davvero inaspettato da parte dell’elvetico che si espresso tutt’altro che bene questa volta ma non dimentichiamoci che anche lui come Rafa, per quanto possa vincere, è un essere umano e può avere i suoi momenti di vulnerabilità.
Sembra esser stata una maledizione collettiva quella che ha punito i migliori tennisti al mondo in questa edizione di Wimbledon, eppure, malgrado gli ostacoli presentatisi, Rafa, Roger, Victoria e Maria hanno rilasciato interviste positive, con un sorriso stavolta amaro e sofferto, ma con una gran voglia di rivalsa e di conquista.

Federico Bazan © produzione riservata

 

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