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It’s not the grip that decrees the hit but the correct advance and impact on the ball

Ana Ivanovic – forehand semi western grip. Look at the good impact and the right position of the string pattern before the hit.

Each tennis player has his own game settings. These settings may be different considerably and it implies that the trajectories of the ball are not always the same.
The distance between the body and the ball, the impact and the role of the legs are the main factors that decree the shot. If the player hits the ball when he is too far from it or his body weight goes backwards, the shot will be weak and vulnerable; otherwise, if the player hits the ball finding the right position of the feet and the optimal knee bend, the shot will be deeper and more effective.
Playing with an opened hold as a semi western or a western grip doesn’t imply that the shot will be necessarily full of spin. Similarly, if the grip is more closed, the hit could take a rotational trajectory.
With regard to the forehand, there are many examples that explain this theory.

Tomas Berdych – forehand semi western grip. He plays flat and penetrating thanks to a great advance on the ball.

Let’s consider Tomas Berdych’s forehand: the Czech has a semi western grip. This grip gives him the possibility to push well forward and simultaneously to take advantage of a good rotation of the ball. Berdych’s shots are completely flat because his impact is considerable and the advance on the ball is flawless.
Ernests Gulbis uses a western grip that theoretically produces more spin and less speed. Instead the Latvian is able to play really fast and penetrating. He’s a really good player from the base line and every time he prepares a huge backswing he can load up the ball with a marked rotation.
Rafa Nadal, who is the greatest exponent of topspin, doesn’t use a full western (grip fully 
turned) or a western, to the contrary of what most of the people think. The Spanish plays with a semi western on the forehand (the same modern grip of Berdych, Del Potro, Safin, Sharapova, Ivanovic, Kvitova and many others who play prevalently flat thanks to a perfect horizontal movement of the string pattern before the impact). Despite this, Nadal produces an incredible spin because he has a very elaborate biomechanics of the legs, the left arm and the body.

           Rafael Nadal, one of the best exponent of topspin in tennis history.

David Ferrer and Andy Roddick, for example, who prefer a western and play topspin, though they use a more exasperated grip than players such as Nadal and Verdasco, they produce a less pronounced spin on the ball.
Fernando Gonzalez hit one of the best forehands ever in tennis. His semi western grip gave him an ideal combination of impact and topspin. For this reason he was called “Stone Hand” by his friends and tennis colleagues.
Roger Federer mainly uses an eastern (classic grip). He is able to play every kind of hit he wants: shots without spin, top spin, long, short, flat hits etc.
The players list could continue but, anyway, the correct advance and impact on the ball, the position of the feet before the backswing and the knee bend are more important than the grip used by the player during the knock-up.

Federico Bazan © all rights reserved

Non è il tipo di impugnatura a decretare il colpo ma il corretto anticipo ed impatto sulla palla

                                            Roger Federer – eastern grip

Partendo dal presupposto che non esistono giocatori uguali e che la traiettoria di palla di ognuno è diversa seppur con poche apparenti differenze, anche Federer e Dimitrov, sebbene considerati uno il clone dell’altro, sono giocatori diversi tra loro.

Nel tennis, se si ha un’impugnatura aperta, non è detto che il colpo giocato abbia sempre rotazione o, se più chiusa, se ne produca sempre uno piatto. Questo perchè sono l’anticipo sulla palla, la distanza del corpo dalla palla, l’impatto e soprattutto la funzione delle gambe a decretare un buon colpo. Se si colpisce la palla con il peso del corpo all’indietro, a prescindere da quale impugnatura si abbia, non si può pensare di tirare piatto e teso; allo stesso modo, qualora si colpisca la palla sopra all’anca se non addirittura sopra la spalla, è più probabile che esca fuori un colpo carico di spin anzichè una traiettoria tendenzialmente orizzontale. Per quel che concerne il dritto, molteplici sono gli esempi che dimostrano quanto appena affermato.

               Grigor Dimitrov – semi western grip

Prendiamo Tomas Berdych; il ceco ha una semi-western grip sul diritto, ovvero un’impugnatura che consente di spingere bene in avanti ed usufruire, al tempo stesso, di una buona rotazione. In realtà, il dritto di Berdych è prevalentemente piatto, con pochissima rotazione, in quanto egli stesso dotato di un notevole anticipo ed impatto sulla palla;
Ernests Gulbis ha una western che, in linea teorica, produce colpi arrotati e con meno spinta. Il lettone, invece, grazie ad una funzione dominante dell’arto superiore sinistro e di un piegamento piuttosto accentuato del tronco, riesce ad imprimere molta potenza al suo colpo oltre che ad ottenere una buona rotazione di palla.

Ernests Gulbis – western grip (notare l’apertura, il piegamento del tronco e la funzione di sostegno del braccio sinistro)

Lo stesso Nadal che è il maestro per eccellenza del top spin, non utilizza una full western (impugnatura completamente aperta) o una western, come in molti credono, bensì una semi-western grip (la stessa di Berdych, il quale gioca piatto). Nonostante questo, Nadal produce rotazioni devastanti grazie ad una tecnica biomeccanica molto complessa delle gambe, del braccio e del tronco. David Ferrer, che usa una western sul diritto, gioca piuttosto arrotato e, nonostante abbia un’impugnatura più aperta rispetto a Nadal, esegue un top spin molto meno accentuato del maiorchino.
L’esempio più calzante è senz’altro Roger Federer, che sfrutta la eastern (impugnatura piuttosto chiusa) con la quale è in grado di produrre qualsiasi colpo che sia piatto o più arrotato, merito di una naturalezza e di una precisione biomeccanica fuori dal comune.
Si potrebbe continuare l’elenco citando tanti altri giocatori ma, in ogni caso, la traiettoria e l’efficacia dei colpi non la rendono tanto le impugnature, quanto la funzione del busto, delle braccia e delle gambe.

Federico Bazan © produzione riservata

Nuove videoanalisi a cura di Raffaele Tataranni

                     Raffaele Tataranni all’opera con la sua videocamera

Raffaele Tataranni, tecnico nazionale della Federazione Italiana Tennis, sta arricchendo sempre di più la sua pagina Facebook, interamente dedicata alla videoanalisi dei giocatori e dei grandi campioni. Il maestro, avvalendosi di appositi strumenti di ultima generazione, è in grado di evidenziare, analizzare e discutere nel dettaglio tutti i pregi e, in particolar modo, i difetti del giocatore preso in esame con lo scopo di correggerlo e perfezionarlo sia a livello tecnico e biomeccanico, sia a livello estetico. L’iniziativa di Raffaele Tataranni rappresenta una chiave di volta nel tennis moderno e delle generazioni a venire perchè la videoanalisi è finalizzata ad un importante sviluppo e consolidamento delle nozioni e degli insegnamenti del maestro ed è volta a spronare e a coinvolgere tecnicamente ed emotivamente il giocatore preso in esame. Solo grazie alla videoanalisi, si possono ottenere risultati aggiuntivi che vanno ad incidere positivamente sulla tecnica, i processi coordinativi e motori, lo stile di gioco ed infine l’aspetto squisitamente estetico dell’allievo o del giocatore interessato.

Raffaele Tataranni è un maestro a 360 gradi perchè si occupa di allenare sul campo i propri allievi attraverso un programma consistente ed utile ai fini dell’apprendimento, del miglioramento e della pratica del tennis. Il programma include:

  • la spiegazione e l’esercitazione dei colpi base: diritto, rovescio e servizio;
  • il palleggio da metà e fondo campo (esercizio di regolarità ed eventualmente di profondità di palla con l’inserimento di appositi coni);
  • i cesti con la riproduzione dei colpi base;
  • la spiegazione e l’esercitazione dei colpi avanzati: volèe, smash, slice ecc ;
  • i cesti con la riproduzione dei colpi avanzati;
  • schemi tattici da applicare in partita (ad esempio il serve & volley, il diritto a sventaglio ecc.) ;
  • e naturalmente… un po’ di punti o partite tra gli allievi.

Inoltre, l’utilizzo ed il supporto delle videoanalisi contribuisce notevolmente al miglioramento ed alla crescita tecnica del giocatore.
Ecco alcune delle nuove videoanalisi del maestro Tataranni:

Federico Bazan © produzione riservata

Le video analisi preparate dal tecnico nazionale Raffaele Tataranni

Raffaele Tataranni, tecnico nazionale della Federazione Italiana Tennis, si occupa di allenare e curare la tecnica, la tattica e le fasi motorie dei propri allievi e giocatori. Le video analisi, svolte con appositi strumenti di ultima generazione, rappresentano una chiave di volta nel tennis moderno in quanto individuano possibili esecuzioni biomeccaniche errate ed imperfezioni tecniche che ad occhio nudo sarebbero impossibili da evidenziare e discutere nel dettaglio.
Il maestro Tataranni cura con particolare attenzione i processi motori e coordinativi di ogni giocatore, ossia: la fase di attesa facendo particolare attenzione allo split step (il saltello che consente di trovare i giusti appoggi prima di preparare il movimento di esecuzione); la unit turn (fase di apertura della racchetta che si esegue girando il busto e le gambe per attuare la giusta coordinazione e ricerca sulla palla); l’impatto sulla palla che deve avvenire con il peso del corpo in avanti allo scopo di imprimere la giusta energia e la corretta velocità (fase di impatto); infine la chiusura del colpo che può avvenire sotto la spalla se si vuole tirare un colpo piatto o sopra la spalla se si vuole ottenere un colpo arrotato (fase finale).
Tataranni, grazie al montaggio delle video analisi, è in grado di correggere tutte le possibili lacune ed imperfezioni del proprio allievo; può naturalmente considerare i miglioramenti e gli aspetti positivi del giocatore preso in esame che può essere analizzato singolarmente o può essere confrontato con i grandi campioni allo scopo di trarne i migliori benefici.

14 giugno 2013 17.04

20 giugno 2013 17.37

5 luglio 2013 17.02

5 luglio 2013 17.51

22 agosto 2013 9.11

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