ATP Senior Tour: sfida tra leggende al Forum di Assago

                                                          Locandina della Grande Sfida al Forum di Assago

Forum di Assago di Milano gremito sugli spalti per rivedere all’opera e riapprezzare dal vivo le giocate delle vecchie glorie del passato dopo i famosi anni 80′ e 90′ che vedevano i migliori giocatori del mondo gareggiare nei tornei di Milano, di Torino, di Bari, di Palermo e di Roma (in quello che all’epoca si chiamava Internazionali d’Italia).
Riveder giocare dopo tanti anni John McEnroe, Ivan Lendl, Michael Chang e Goran Ivanisevic fa un certo effetto per tutti, specialmente per coloro che, in passato, hanno avuto modo di ammirarli in tutto il loro stile inconfondibile e in quella classe che nasce in un bambino e rimane per sempre con sè, malgrado l’avanzare dell’età.

                                      Goran Ivanisevic vs John McEnroe

Dal gioco classico di McEnroe e Lendl ai recuperi in corsa del piccolo Chang (“piccolo” si fa per dire) giungendo al perfetto esempio di tennis moderno espresso da Ivanisevic, un mix tra prestanza atletica, velocità al servizio e incisività con i colpi da fondo campo, in una cornice meravigliosa come quella del Forum di Assago.
Le partite sul centrale, un sintetico indoor abbastanza veloce, si sono disputate al meglio dei 2 set su 3, seguendo dunque la modalità classica dei match. La prima ha visto opposti John McEnroe e Michael Chang in un incontro a sprazzi divertente, con il ritorno del McEnroe dei tempi d’oro, quello rabbioso che non gradisce contestazioni di alcun genere da parte degli arbitri. Tantissimi supporters sugli spalti erano schierati dalla parte dell’ex campione di Wiesbaden anche perchè, a Milano, McEnroe è particolarmente amato per i passati successi ottenuti nel capoluogo lombardo; il talento infinito del grande John fatto di servizi slice a uscire, volèe di tutti i tipi, dropshot, back e colpi piatti è una fonte inesauribile così come il servizio di Ivanisevic il quale, a 40 anni e rotti, scaglia ace a 200 km/h.
Lo score finale del match tra i due connazionali statunitensi ha registrato un doppio 6-3 in favore di McEnroe. Nonostante il risultato e l’età, Chang ha dato l’impressione di muoversi molto bene da una parte all’altra del campo, non compiendo i famosi recuperi della migliore gioventù, ma comunque non rinunciando mai a fiondarsi sugli attacchi dell’avversario. Le soluzioni difensive del nativo di Hoboken tra le quali il lob e il passante non sono mai mancate, indice del fatto che anche a Chang i colpi sono rimasti.

Binomio Chang – Nishikori: due giocatori dallo stile di gioco simile caratterizzato da una notevole velocità negli spostamenti laterali e da soluzioni in topspin

McEnroe, a tratti, sembrava tornare quel ragazzo di 30 anni fa: nei punti più importanti faceva il pugno e si caricava come se si fosse trovato in una finale di Wimbledon. L’americano ha conservato le giocate e le immancabili infuriate ma soprattutto lo spirito del campione, quello che tante volte lo ha assistito nelle lunghe maratone lottate e conquistate al quinto set contro i suoi più grandi rivali dell’epoca come Borg, Becker, Connors, Lendl, Vilas, Edberg e tanti altri.
La seconda partita in programma ha visto affrontarsi una leggenda degli anni 80′, vale a dire Ivan Lendl e una degli anni 90′ come Goran Ivanisevic in una partita vinta dall’ex campione di Spalato per 6-4, 6-4. Lendl, pur avendo giocato il suo tennis ad un ottimo livello, non ha potuto niente di fronte alle bordate al servizio di Ivanisevic, tra l’altro esortato scherzosamente a tirare piano dal pubblico del Forum di Assago.
Il vincitore della Grande Sfida è stato proprio Goran che ha trionfato contro tutti e tre gli avversari della sua epoca, un po’ grazie ad una maggiore freschezza atletica dovuta ad un’età più giovane, un po’ per la velocità al servizio e la potenza dei colpi da fondo campo che, rispetto a quelli di Lendl e McEnroe, sono risultati più incisivi.
A premiare i quattro storici campioni ci hanno pensato Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli e il Presidente della FIT Angelo Binaghi che si sono congratulati con i giocatori e gli hanno consegnato i trofei.

Binomio Ivanisevic – Cilic: due giocatori accomunati da un servizio devastante e da un gioco esplosivo da fondo campo

La Pericoli si è rivolta a Chang chiedendogli del suo presente da allenatore. Chang le ha risposto che sta lavorando con Kei Nishikori, l’attuale stella del tennis giapponese, e la collaborazione con il giocatore nipponico sembra andare per il meglio. Non è un caso che i progressi di Nishikori siano emersi maggiormente da quando entrambi hanno iniziato a collaborare. Nishikori ha vinto quest’anno, in una sola stagione, 4 titoli di cui due tornei ATP 500 e due ATP 250, battendo peraltro avversari di levatura come Karlovic e Raonic, ma soprattutto ha raggiunto la sua prima finale in un torneo del Grande Slam, in quel di New York, perdendo da un fenomenale Marin Cilic.
Pietrangeli ha domandato a McEnroe che ricordi avesse di Milano. John, con gli occhi lucidi per l’emozione, ha risposto in italiano: “Pubblico fantastico, grazie mille.”
Infine hanno parlato il secondo classificato, Ivan Lendl e il vincitore della Grande Sfida, Goran Ivanisevic al quale è stato chiesto, oltre i ricordi di Milano, come procede il coaching con il tennista croato Marin Cilic, fresco vincitore degli Us Open di quest’anno. Ivanisevic ha riferito i grandi passi da gigante compiuti da Cilic, soprattutto col servizio, fondamentale che ha fatto la differenza nel gioco di Goran in passato e che sta dando i suoi grandi frutti nel tennis di Cilic.
La manifestazione ha avuto un ascolto eccellente in tutta Italia e non solo. Il ritorno delle leggende ha dato un’immagine positiva al tennis ma anche allo sport in generale. Avere la fortuna di riapprezzare la classe e l’eleganza di atleti che hanno scritto pagine di storia nello sport, è qualcosa di meraviglioso per chi ha giocato a tennis e sa come ci si sente sul campo e per chi lo ammira da fuori.
La Francia vanta il Roland Garros, seconda storica edizione del Grande Slam nata dopo Wimbledon, oltre a innumerevoli tornei ATP 250 come Metz, Lione, Marsiglia, Nizza e tanti altri.
La Spagna ospita i migliori giocatori al mondo nei seguenti tornei: ATP 500 di Barcellona (il famoso torneo Godò), ATP 500 di Valencia e ATP 1000 di Madrid così come la Germania, oltre alle famose tappe di Stoccarda e Amburgo, è provvista di altri tornei come Monaco di Baviera e Halle.
E in Italia? In Italia è rimasto solo l’ATP 1000 di Roma (Gli Internazionali BNL di Roma) come unico torneo riconosciuto a livello mondiale ed è dal 2005, purtroppo, che il Milan Indoor non si disputa più.
Questa sfida organizzata dall’ATP Senior Tour al Forum di Assago, oltre ad essere stato un remake per gli appassionati di tennis, può rappresentare un’esortazione, un invito alla FIT con l’obiettivo di promuovere e di valorizzare ancora di più lo sport del tennis nel nostro Paese cercando di ampliarlo e renderlo visibile anche all’estero attraverso l’organizzazione di più tornei, proprio come hanno fatto Nazioni come Francia, Spagna, Germania e tante altre che vantano molteplici eventi tennistici.

Federico Bazan © produzione riservata

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