Il talento cristallino di Kei Nishikori

Il massimo rappresentante del tennis nipponico è Kei Nishikori, un’autentica icona nel panorama degli sport con la racchetta per quel che riguarda il continente asiatico. Nishikori è il primo detentore della storia tra le file dei tennisti giapponesi ad essersi aggiudicato quattro tornei ATP 500 e tre ATP 250, eliminando peraltro avversari di un certo spessore come Feliciano Lopez e Ivo Karlovic.

Il 5 ottobre 2014 il giapponese ha archiviato il suo settimo titolo in carriera battendo in finale Milos Raonic nel torneo di casa, a Tokyo, vincendolo per la seconda volta dopo la conquista nel 2012 dove aveva sconfitto sempre il canadese, su quello stesso campo. Da lì, in pochi anni, il giapponese ha scalato tantissime posizioni nel ranking, diventando uno dei giovani più promettenti del circuito ATP.

Nishikori è il primo tennista asiatico della storia ad aver raggiunto una finale in un torneo del Grande Slam, agli Us Open 2014, dove fu fermato da un fenomenale Marin Cilic. E’ stato uno dei pochi, e non solo tra i tennisti asiatici, ad aver messo in serie difficoltà Rafael Nadal sulla terra battuta in una partita poi vinta dal maiorchino a causa del ritiro del giocatore di Matsue, sempre quest’anno, nel turno conclusivo di Madrid. Nishikori interpretò alla grande quella finale conducendo 6-2 nel primo parziale e dominando un Nadal indifeso di fronte alla tenacia e alla preponderanza del gioco del nipponico; Nishikori nel terzo set accusò un problema di natura muscolare e consentì di fatto a Nadal, seppur tra innumerevoli ed inaspettate difficoltà patite contro un avversario davvero ostico come il giapponese, di sollevare il trofeo del Mutua Madrid Open.

                                             Dritto di Nishikori – western grip

Dal punto di vista tecnico, Nishikori ha diverse qualità tra le quali la velocità di esecuzione e la rapidità negli spostamenti laterali. Il suo tennis è straordinariamente dinamico: il rovescio è un colpo sul quale fa affidamento dal momento che è un fondamentale con cui trova profondità e angoli stretti del campo mentre il dritto gli esce dalle corde meno teso e leggermente più carico anche per via del grip piuttosto aperto (vedi foto a sinistra). Pur non essendo un giocatore altissimo, serve molto bene e, grazie al servizio, si costruisce al meglio gli scambi da fondo campo con l’obiettivo di togliere il tempo all’avversario. Inoltre Nishikori ha nella risposta al servizio un’arma sulla quale contare visto che non è un giocatore attendista o al quale piace palleggiare aspettando un eventuale errore da parte dell’avversario ma è un giocatore piuttosto offensivo e che cerca il punto muovendo molto la palla.

Federico Bazan © produzione riservata

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