Camila Giorgi fa e disfa: vince con Wozniacki e Muguruza ma perde con Rybarikova

                                                 Giorgi – Wozniacki: 6-4, 6-2

Il cammino di Camila Giorgi nel tabellone del Premier di New Haven, ultimo torneo su cemento americano in vista degli Us Open, si è rivelato molto positivo, o almeno secondo quanto evidenziano i numeri e il gioco fino ad oggi da lei espresso; la tennista di Macerata ha fatto sognare per due giorni consecutivi tutti i sostenitori azzurri giocando un tennis formidabile ed eliminando nettamente la ex numero 1 del mondo Caroline Wozniacki in soli due set per 6-4, 6-2 e la giovanissima Garbine Muguruza, tennista spagnola classe ’93 e già numero 26 del mondo a soli 20 anni, sconfitta in tre set dalla marchigiana per 6-4, 6-7, 6-2.
La Giorgi non ci ha pensato minimamente di subire il gioco delle avversarie: ha liquidato agevolmente Coco Vandeweghe 6-3, 6-1 dilagando sia nel primo che nel secondo parziale; contro la Wozniacki ha sempre preso in mano il comando delle operazioni, conducendo il match nei momenti chiave e tirando una raffica di vincenti sui quali la danese non ha potuto opporre alcuna resistenza; sulle seconde palle della ex numero 1 del mondo la Giorgi ha trovato risposte imprendibili, delle vere e proprie sassate che lasciavano sul posto la Wozniacki. Da sottolineare la forza di volontà della nostra tennista che non ha mai mollato una palla e non ha mai concesso chance all’avversaria di rientrare in partita.
Nel match di terzo turno la tennista di Macerata ha faticato maggiormente ma ha comunque portato a casa una partita non facile contro la tennista iberica Garbine Muguruza che, a soli 20 anni, è numero 26 del ranking e che sta mostrando con grande convizione e delle capacità non indifferenti di poter raggiungere grandi risultati in breve tempo.
A sbarrare la strada della Giorgi ci ha pensato la numero 68 del mondo Magdalena Rybarikova, giocatrice slovacca classe ’88, capace, al servizio, di togliere il tempo all’avversaria eseguendo ottimi serve & volley e, in situazioni difensive, di ricorrere a tipi di soluzioni insolite come palle senza peso che il più delle volte hanno costretto all’errore la marchigiana.
Camila ha riscontrato notevoli difficoltà contro la Rybarikova, una giocatrice più debole in classifica ma che, con il suo gioco particolare, l’ha mandata fuori palla; non è un caso che si sia lasciata più volte ingolosire dagli schemi difensivi della slovacca che le giocava palle morbide e senza peso con l’obiettivo di invitarla a forzare i colpi.
La Giorgi trovava sì delle risposte vincenti ma il più delle volte commetteva errori anche piuttosto elementari come risposte sulla seconda palla di servizio affossate in rete o su palle a tre quarti campo spedite in tribuna. Tecnicamente, se la Giorgi aggiungesse una nuova dimensione al suo gioco ricorrendo con maggiore frequenza alle rotazioni in top spin, potrebbe ottenere risultati migliori contro avversarie del calibro della slovacca.
Per Camila, quello di New Haven è stato obiettivamente un buon torneo considerate le grandi vittorie su due giocatrici ostiche come la Wozniacki, ex numero 1 del mondo, e la Muguruza. Le premesse per una Giorgi con una classifica migliore di quella attuale ci sono.
Ci auguriamo di vederla nella top 20 nel giro di un anno.

Federico Bazan © produzione riservata

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