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Esclusiva: intervista a Mauro Marino, fondatore di Tennis No Limits

– Quando e come nasce l’idea di creare la piattaforma online Tennis No Limits?

– Tennis No Limits è un progetto che avevo in cantiere da tanto tempo. Come docente, ho sempre sentito il bisogno di dare maggiore supporto alle centinaia di insegnanti che ho formato in tanti anni di attività, supporto che non può esaurirsi nell’arco di un corso di formazione. Le competenze che deve sviluppare un insegnante di tennis sono tantissime e la Tecnica è solo una delle tante. Ci sono aree come la Comunicazione, le Tecniche di Mental Training, l’Organizzazione, la Programmazione, la Definizione degli Obiettivi, che sono fondamentali per la nostra attività e che vengono trascurate o insegnate col contagocce nel percorso formativo di un insegnante. Per questo motivo nasce Tennis No Limits. Per dare la possibilità ad un istruttore o ad un maestro di acquisire le competenze di cui ha bisogno per eccellere nella propria professione.

– Quali sono le risposte che vuoi fornire ai praticanti ed appassionati del nostro sport, attraverso il progetto Web che hai creato?

– In realtà, all’inizio, il progetto era indirizzato solo agli insegnanti di tennis. Ma, ricevendo tantissime richieste dagli appassionati di questo sport, i cosiddetti amatori, ho allargato la comunicazione.
I giocatori amatoriali sono avidi di informazioni, sono pronti a mettersi in gioco, hanno voglia di applicare in campo nuove strategie per migliorare i propri risultati. Per certi versi, sono più ricettivi degli stessi maestri che, a volte, rimangono un po’ chiusi nel loro guscio. Per questo motivo, sul mio canale YouTube e, di conseguenza, sulle mie pagine FB e IG, pubblico anche dei video per i giocatori. In questo modo, posso dare delle risposte alle tante domande che i praticanti non trovano nei corsi che frequentano.

– Quali sono le richieste più frequenti da parte dei tuoi clienti per poter correggere e risolvere i difetti tecnico-tattici del loro gioco?

– Le richieste sono tante. Si parte da domande su come correggere aspetti tecnici del proprio gioco, per arrivare a domande su come gestire al meglio le fasi di gioco dal punto di vista tattico e mentale. Spesso l’insegnamento della Tattica viene sottovalutato, così come raramente si insegna a leggere un match e a gestire le proprie emozioni. La Tecnica, ad esempio, è uno strumento al servizio della Tattica ed insegnare cosa fare e quali soluzioni scegliere, sin dai primi colpi, è fondamentale per lo sviluppo di un giocatore. In Tennis No Limits si apprende anche questo. Non basta essere dei buoni colpitori; bisogna anche saper fare le scelte giuste in campo per ottenere risultati e saper gestire, a livello emozionale, i momenti importanti durante una partita.

Mauro Marino al lavoro con i corsisti durante una lezione dedicata agli istruttori: far capire all’allievo come superare delle difficoltà tecniche


– Nel tuo caso non ti rivolgi solo ad un pubblico di praticanti e appassionati, ma fai anche formazione a maestri ed istruttori federali. Puoi raccontarci cosa prevede questa attività di formazione? Di quali strumenti didattici ti avvali?

– Gli istruttori e i maestri che sono all’interno di Tennis No Limits hanno bisogni diversi, perché ogni realtà sportiva è differente e il target a cui si rivolgono cambia di conseguenza. La formazione, quindi, deve necessariamente spaziare tra vari argomenti. Nel nostro sistema si approfondiscono argomenti Tecnici, Tattici, si lavora sull’acquisizione di competenze che riguardano l’aspetto Mentale, per aiutare gli allievi ad esprimersi al meglio nelle loro prestazioni.
Si lavora sulla Comunicazione, per imparare a trovare la giusta interazione con gli allievi, con i genitori, con i clienti e per posizionarsi sul mercato attraverso le piattaforme Social.
Si impara a Programmare, per sapere cosa fare in campo, quando farlo ed essere sicuri di seguire il percorso giusto.
Si impara a costruire nuove esercitazioni per vari livelli di gioco e per allievi con diverse difficoltà.
Si lavora sulla video analisi e sulla match analisi.

Per aiutare questi istruttori e maestri, utilizziamo una piattaforma online alla quale si può accedere in qualsiasi momento e da qualsiasi supporto (cellulare, tablet, pc); abbiamo riunioni periodiche in diretta Live, ogni due settimane, per affrontare tutte le tematiche con gli stessi maestri. Questa condivisione e questo aggiornamento continuo sono i punti di forza del nostro sistema. Se pensiamo che un istruttore, in media, frequenta dei corsi di aggiornamento una volta ogni due anni, mentre in Tennis No Limits l’aggiornamento avviene 24 volte l’anno, mi sembra evidente la differenza di formazione alla quale ha accesso chi è all’interno della piattaforma.
Inoltre, durante i nostri appuntamenti, i maestri condividono le proprie esperienze e questa è un’altra caratteristica importante e unica. In Tennis No Limits, gli insegnanti italiani ma anche di altre Nazioni, portano le proprie esperienze nell’ambito della tematica affrontata e questo ha una forza devastante sul senso di condivisione e di appartenenza che si crea.

– Quante ore del tuo tempo giornaliero investi in campo e quante ore online per Tennis No Limits?

– Difficile calcolare le ore dedicate a Tennis No Limits. Quello che posso dire è che mi assorbe molta energia e richiede tante ore di lavoro. Ma, d’altronde, impegno, passione e duro lavoro non sono le componenti indispensabili per raggiungere qualsiasi obiettivo?

Mauro Marino nelle vesti di Docente, durante una lezione in classe con i maestri che seguono il suo corso di formazione

– L’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) è un’Associazione che promuove lo sport, parallela alla Federazione Italiana Tennis e riconosciuta dal Coni come Ente Nazionale di Promozione Sportiva. Fai parte della Commissione Nazionale AICS in qualità di Coordinatore e sei, allo stesso tempo, Maestro Nazionale FIT. Quali sono le differenze tra i due Enti a livello di qualifiche dei Maestri ed operatività sul territorio?

– Le differenze istituzionali sono che l’AICS si occupa di Promozione Sportiva, oltre che Culturale e Sociale, mentre la FITP, come ogni federazione, si occupa maggiormente di sport di alto livello. Queste due aree spesso si intersecano e a volte si sovrappongono, ma il concetto di base dovrebbe essere quello che ho appena esposto. Per quanto riguarda l’attività e la formazione, l’AICS è un Ente di Promozione Sportiva molto attivo e con standard elevati sia nel tennis che nel padel. Per questo motivo, siamo stati i primi a sottoscrivere una convenzione con la FITP nel lontano 2011, dopo due anni di trattative. La firma di questa convenzione è un riconoscimento da parte della FITP del valore della nostra formazione. Una qualifica AICS è un titolo prestigioso perché, per superare gli esami, bisogna avere un alto livello di preparazione sia teorico che pratico. I nostri docenti sono molto preparati e spesso, nei nostri corsi, collaborano anche alcuni tecnici dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” della FITP.
A livello operativo, siamo radicati sul territorio nazionale con oltre un migliaio di insegnanti di tennis e qualche centinaio di insegnanti di padel, che svolgono attività istituzionale AICS, sempre rispettando gli accordi sottoscritti con la FITP. Personalmente, amo pensare alla attività dell’AICS come un trampolino di lancio per i circuiti federali. Molto spesso, infatti, i giocatori fanno esperienza nei nostri circuiti e, quando si sentono pronti, si tuffano nei tornei federali ottenendo, in alcuni casi, ottimi risultati anche a livello nazionale.

– E, infine, vorrei chiederti quali saranno i tuoi piani per il futuro, visto che Tennis No Limits cresce ogni anno sempre di più.

– Qualcuno diceva “Il miglior modo di prevedere il futuro è crearlo” e questo è anche il mio motto. Quando sono partito con Tennis No Limits avevo qualche dubbio sulla risposta da parte del pubblico. Quei dubbi mi portavano a pensare: “Ma sei solo un maestro… perché pensi che il tuo progetto possa piacere? Lascia stare!”.
Io non sono una persona che molla e quindi ho continuato per la mia strada, studiando e mettendo in pratica quanto studiato. Alla fine, devo dire che i risultati mi hanno dato ragione.
Un piccolo spoiler: è in cantiere un Tennis No Limits “Player Zone” con percorsi dedicati ai giocatori di vari livelli e relativo supporto. Rimanete sintonizzati sui miei canali!

Foto di: Mauro Marino

Federico Bazan © produzione riservata