Semifinale di Coppa Davis 2014: Roger Federer contro Simone Bolelli, una sfida tra due eleganze stilistiche

              Semifinale di Coppa Davis tra la Svizzera di Severin Luthi e l’Italia capitanata da Corrado Barazzutti

Il match di apertura della semifinale di Coppa Davis tra Svizzera e Italia ha visto protagonisti il campione di Basilea, Roger Federer opposto al nostro Simone Bolelli. Una sfida non poi così scontata come si pensava alla vigilia per l’altissimo livello di tennis espresso dal ventottenne di Bologna durante tutta la gara e per le 2 ore e 20 di gioco che sono state necessarie a Federer per regalare il primo punto alla formazione di Severin Lüthi.
Bolelli è partito molto sicuro al servizio, concedendo pochissimo allo svizzero. Da elogiare nel gioco del bolognese le progressioni con il dritto messe a segno durante gli scambi. Bolelli, infatti, quando ha avuto le chance di attaccare, non ha mai rinunciato a prendere in mano le redini del gioco spostandosi con il dritto dalla parte del rovescio e giocando accelerazioni in side-in e in side-out straordinarie, molto utili tatticamente per sorprendere e contrastare l’avversario.
Federer ha chiesto tanto al suo servizio, sia nei normali turni di battuta, sia nei momenti topici del match, quando Bolelli ha avuto tre palle break che, di fatto, non è riuscito a concretizzare per l’abilità e la forza mentale del campione svizzero.
Nel primo parziale c’è stato molto equilibrio: il tennista azzurro è entrato in campo sereno e concentrato; sapeva che davanti a sè aveva Federer ma era anche consapevole del fatto che avrebbe dovuto mettergli più pressione possibile, specialmente sulla seconda palla di servizio dello svizzero, quantomeno per provare a tenergli testa.

Federer batte Bolelli 7-6, 6-4, 6-4 nell’incontro di apertura di Coppa Davis al Palexpo di Ginevra

Nel primo set Federer, pur non avendo passeggiato, ha fatto la differenza con il servizio nei momenti chiave e tramite schemi offensivi che lo vedevano aprirsi il campo con contropiedi e attacchi in controtempo, sul rovescio di Bolelli.
Da grande campione qual’è, lo svizzero ha sfruttato l’unica chance disponibile di tutto il parziale: al tie-break, con coraggio, Federer si è avventato a rete costringendo Bolelli ad incappare in un errore non forzato. L’elvetico, una volta conquistato il mini-break nel tie-break, ha tenuto il servizio e ha così archiviato il primo parziale.
Nel secondo set Simone ha riscontrato maggiori problemi perchè Federer è salito in cattedra, non solo breakkando il bolognese ma anche riuscendo a tenere il servizio dopo che Bolelli ha avuto le chance di strapparglielo. Purtroppo per Simone, una risposta su una seconda non irresistibile dello svizzero, forse complice anche di un cattivo rimbalzo, è stata steccata e da lì in poi sono cambiate molte cose nell’economia del match.
Federer si è issato sullo score di 2 a 0 e ha giocato in scioltezza il terzo parziale, consapevole a quel punto di un risultato favorevole dalla sua parte.
Il punteggio finale che recita 7-6, 6-4, 6-4, nonostante la sconfitta del ventottenne di Bologna, è comunque un segnale positivo che lascia intravedere progressi considerevoli del tennis di Bolelli e di buon auspicio per il suo futuro.

Federico Bazan © produzione riservata

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